Lo lascereste andare in MLS?

Cosa può guadagnare e cosa può perdere la squadra di destra di Gerusalemme se Yarin Levy viene ceduto al Charlotte, e come questo potrebbe influenzare la corsa al titolo
I giocatori del Beitar Jerusalem festeggiano allo stadio Teddy con Yarin Levy al centro, mentre crescono le voci su un possibile trasferimento in MLS
La festa del Beitar Jerusalem allo stadio Teddy, con Yarin Levy al centro dell’attenzione mentre aumentano le speculazioni su un suo passaggio al Charlotte in MLS (Screenshot - Sports Channel)

La squadra di destra di Gerusalemme, Beitar Jerusalem, ha ottenuto una vittoria convincente per 2-1 contro il Bnei Sakhnin allo stadio Teddy, in una partita che ha messo in luce una chiara superiorità tattica contro un avversario compatto e disciplinato. L’allenatore Barak Itzhaki ha avuto la meglio su Sharon Mimer sul piano strategico, mentre Adi Yona si è distinto a centrocampo. Tuttavia, dietro la festa emerge una domanda più ampia: cosa accadrà se Yarin Levy lascerà il club per il Charlotte in MLS nel gennaio 2026?

Quali sono le possibilità di titolo del Beitar Jerusalem senza Yarin Levy?

A soli 20 anni, Levy non è un giocatore definito da gol o assist. Il suo peso nel Beitar Jerusalem va ben oltre le statistiche. In un centrocampo ricco di talento, rappresenta l’equilibrio, il collegamento tra i reparti e il punto di stabilità della squadra. Senza di lui, l’intera struttura rischia di perdere solidità.

Se il Beitar Jerusalem non riuscirà a trovare un sostituto all’altezza nel mercato di gennaio, qualsiasi discorso sulla corsa al titolo rischia di diventare poco credibile.

Quanto guadagnerebbe Yarin Levy a Charlotte e cosa incasserebbe il Beitar Jerusalem?

Dal punto di vista di Levy, il trasferimento ha una logica evidente. Il suo stipendio dovrebbe passare da circa 350 mila dollari a circa 1,2 milioni di dollari a stagione, con margini di crescita in caso di successo. Qualità tecniche, visione di gioco e capacità di rompere le linee lo rendono un profilo adatto per emergere in MLS.

Per il Beitar Jerusalem, invece, il quadro è più complesso. L’offerta del Charlotte si aggirerebbe intorno ai 3 milioni di euro, ma una parte della somma dovrà essere condivisa con il Maccabi Haifa, oltre a una percentuale destinata al giocatore. La domanda è diretta: è possibile trovare un sostituto dello stesso livello con un budget inferiore?

Charlotte è una destinazione seria o solo una tappa intermedia?

Charlotte non va sottovalutato. Il club ha chiuso la scorsa stagione nelle posizioni alte della classifica e ha dichiarato apertamente ambizioni da titolo. Il progetto è solido e il trasferimento non sembra un semplice passo di transizione.

I tifosi del Beitar Jerusalem, che attendono un titolo dal 2007 e riempiono regolarmente lo stadio Teddy, meritano una decisione chiara e ambiziosa. Senza un reinvestimento significativo a gennaio, questa storia rischia di concludersi con frustrazione anziché con una celebrazione.