Negli ultimi anni, Gerusalemme ha mostrato un andamento sempre più preoccupante di incidenti sul lavoro. I giorni si susseguono, le settimane si accumulano e i mesi riportano costantemente notizie di operai che cadono dall’alto o vengono evacuati dai cantieri con ferite gravi. Per migliaia di lavoratori attivi in tutta la città, la routine quotidiana assomiglia sempre più a una roulette rischiosa: impalcature, balconi incompleti, piani scoperti e macchinari pesanti, dove un singolo errore può trasformarsi in pochi secondi in un’emergenza che mette a rischio la vita.
Perché gli incidenti sul lavoro a Gerusalemme sono diventati così frequenti?
Negli ultimi giorni sono stati segnalati altri due incidenti sul lavoro in città, che si aggiungono a una tendenza già consolidata. In un caso, un operaio di circa 40 anni è rimasto ferito in modo moderato dopo essere caduto da un balcone mentre lavorava in un cantiere in via Yaakov Elazar, a Gerusalemme. Le squadre mediche di United Hatzalah hanno prestato le prime cure sul posto prima di trasferirlo in ospedale. I soccorritori di United Hatzalah Moshe Hanania, Yehuda Yavrov e David Amar hanno riferito: “Ci è stato comunicato sul posto che l’operaio è caduto da un balcone mentre lavorava in un cantiere. Gli abbiamo fornito le prime cure mediche e successivamente è stato evacuato in ospedale. In questa fase, le sue condizioni sono definite moderate”.
In un altro episodio, un operaio di 27 anni è rimasto ferito in modo moderato dopo essere caduto da un’altezza di circa otto metri mentre lavorava nella zona industriale di Talpiot. I volontari del Magen David Adom – Rescue Team sono stati chiamati in via HaSadna in seguito alla segnalazione di un incidente sul lavoro. Il volontario Ephraim Cohen ha raccontato: “Quando sono arrivato sul posto, siamo stati indirizzati all’interno di un’officina, dove ho visto un operaio di 27 anni con ferite agli arti dopo essere caduto da un’altezza di circa otto metri durante il lavoro”. Dopo le cure iniziali, che includevano immobilizzazione e fasciature, l’operaio è stato trasferito con un’ambulanza di terapia intensiva al reparto traumatologico del Centro Medico Shaare Zedek, in città.
Boom edilizio, lavori della metropolitana leggera e pressione urbana – qual è il prezzo?
La spiegazione non risiede in un singolo fattore, ma nella combinazione di pressioni tipiche di Gerusalemme. La città è nel pieno di una fase di espansione edilizia senza precedenti: grandi progetti residenziali, lavori infrastrutturali continui e interventi intensivi sulla metropolitana leggera che attraversano quartieri centrali, aree industriali e principali assi di traffico.
Accanto ai cantieri attivi, Gerusalemme registra anche un forte sovraccarico di officine e zone industriali, in parte dovuto all’aumento dei danni ai veicoli causati da condizioni stradali problematiche, superfici irregolari e lavori infrastrutturali prolungati. Meccanici, operai edili e squadre infrastrutturali lavorano spesso fianco a fianco, in spazi ristretti e sotto un’elevata pressione temporale.
Quando i tempi sono serrati, le giornate lavorative si allungano e l’ambiente urbano è complesso e in costante cambiamento, il margine di errore umano si amplia. A Gerusalemme, più che in molte altre città, ogni impalcatura, bordo di balcone, scavo o area di lavoro vicino al traffico attivo diventa un potenziale punto di rischio. Il risultato è una realtà in cui gli incidenti sul lavoro non sono più eventi isolati, ma un sintomo ricorrente del costo umano di una città costruita a ritmo accelerato.


