Un frutteto vivo a Gerusalemme: la strada che il tempo ricorda

Tra Mahane Yehuda e Nachlaot, una piccola strada che racconta un’altra Gerusalemme

In via Arnon, nel quartiere di Nachlaot a Gerusalemme, proprio di fronte all’area animata del mercato di Mahane Yehuda, molti anni fa è stato piantato un piccolo frutteto. Via Arnon è una diramazione corta e stretta di via Agrippas, ma i suoi primi abitanti pensarono avanti. Scelsero di piantare alberi che non solo abbellissero l’ambiente, ma offrissero anche frutti veri, che crescono accanto alle case.

Con il passare del tempo, gli aranci e i clementini sono diventati parte dell’identità della strada. Hanno addolcito la durezza della pietra e dell’asfalto, trasformando questa semplice via residenziale in una memoria viva della Gerusalemme di un tempo. Ogni inverno ritorna il profumo degli agrumi e gli alberi tornano a dare frutti.

Come una piccola strada vicino a Mahane Yehuda è diventata un frutteto inaspettato?

Mentre in inverno Mahane Yehuda si riempie di bancarelle colorate di agrumi, via Arnon fiorisce in silenzio e crea un angolo sorprendente nel cuore di Gerusalemme. Alberi maturi si allineano lungo il marciapiede e ricordano a molti i disegni dell’infanzia: alberi carichi di frutti accanto a una casa con il tetto di tegole.

Questi alberi non sono una decorazione temporanea. Furono piantati quando Nachlaot e i quartieri vicini iniziarono a formarsi, a partire dal XIX secolo, durante l’espansione della città oltre le mura. Hanno resistito a guerre, ristrutturazioni e alle quotidiane contese per i parcheggi. Non si tratta di un progetto verde ufficiale, ma di una scelta semplice per preservare le origini del quartiere. Gerusalemme si rinnova, ma in alcuni rari angoli sceglie di ricordare.

Cosa raccontano gli alberi di agrumi sulla vita quotidiana della strada?

Lungo via Arnon si trovano case a un piano con tetti di tegole che raccontano storie di vita locale. Un carrello del mercato su un balcone trascurato, un frigorifero rotto non ancora rimosso, convivono con abitazioni ristrutturate che mantengono la linea originale della strada.

Gli aranci e i clementini fanno parte del tessuto umano del luogo. I residenti di lunga data ricordano quando raccogliere i frutti era parte della routine quotidiana: tornando a casa, per condividerli con i vicini, sapendo esattamente quando l’albero era pronto. Oggi la maggior parte compra gli agrumi al mercato vicino, ma gli alberi sono ancora lì.

Perché i nomi di antichi fiumi vivono ancora in questo angolo di Gerusalemme?

Accanto a via Arnon si trova via Yabbok. Due strade brevi che portano i nomi di fiumi storici, un tempo confini e vie di passaggio. La scelta di questi nomi riflette una visione di flusso, forza e abbondanza.

In un momento in cui molti alberi della città vengono abbattuti per fare spazio alla metropolitana leggera e allo sviluppo urbano, qui la memoria viene preservata. Può sembrare che la stagione degli agrumi appartenga solo ai mercati, ma via Arnon dimostra il contrario. Esistono ancora luoghi in cui Gerusalemme permette agli alberi di vivere, fiorire e contribuire in silenzio alla qualità della vita. La natura si insinua tra le pietre, lasciando spazio al verde, al calore, all’arancione e ai colori.